Dermatologia Chirugica Roma

Il bravo dermatologo dovrebbe conoscere le diverse tecniche chirurgiche per la gestione di tante patologie cutanee. L’organo “cute” è il più esterno del nostro corpo e quindi prelevare dei frammenti cutanei è di facile esecuzione.
La Dermatologia Chirurgica prevede proprio quegli atti che permettono una corretta diagnosi istologica e immunoistochimica attraverso la biopsia incisionale, o la rimozione completa di tutta la lesione da trattare attraverso la biopsia escissionale.
Le biopsie si eseguono, previa anestesia locale, attraverso il bisturi eseguendo una incisione così profonda e larga tanto da eliminare completamente la neoformazione in questione. La chiusura della ferita si ottiene accostando i margini e utilizzando punti di sutura. A volte, quando la breccia chirurgica è ampia, si ricorre a tecniche di chiusura diverse come lo scorrimento di lembi cutanei o l’impiego di innesti.


L’esame istologico dei nei, eseguito preferibilmente da un dermopatologo (istopatologo specializzato in patologie cutanee), confermerà o meno il sospetto diagnostico.
Altre tecniche di dermatologia chirurgica sono il curettage e lo shaving.
Il curettage, “grattamento” della superficie cutanea con uno strumento affilato definito curette, si utilizza per la rimozione di lesioni non melanocitarie, sicuramente benigne e che non si approfondiscono nel derma. Alcuni esempi sono le cheratosi seborroiche e i molluschi contagiosi. Si utilizza anche per la preparazione delle verruche plantari alla crioterapia.
Lo shaving invece è utile per lesioni esofitiche o papillomatose (cioè che si elevano dal piano cutaneo) di cui abbiamo la quasi certezza della benignità ma di cui vogliamo la conferma istologica. Consiste nel “tagliare” orizzontalmente alla base la lesione. Ad esempio si utilizza sui nevi dermici, fibromi penduli, corni cutanei, …

CRIOTERAPIA

Consiste nell’applicare sulla cute, in modo spray o attraverso dei contatti, sostanze criogene (azoto liquido). L’abilità di un bravo dermatologo è quella di utilizzare la tecnica adeguata, di protrarre il trattamento per il tempo necessario e applicarlo alle patologie giuste. Il congelamento conseguente alla crioterapia provocherà una bolla, poi una crosta e successivamente la rimozione della lesione in questione. Si avvantaggiano di tale tecnica le verruche, i molluschi contagiosi, i condilomi, le lesioni precancerose.

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