Epiluminescenza, Mappa dei Nei – Roma

Contattami

  • Trascina i file qui oppure
    Tipi di file accettati: jpg, png, pdf.
    Puoi allegare delle immagini riconducibili alle domande.

La Dermoscopia definita anche Epiluminescenza e impropriamente “mappa dei nei”,  è una tecnica diagnostica non invasiva che permette di studiare in vivo, cioè senza asportarle,  le lesioni pigmentate cutanee. Costituisce un ponte di collegamento tra la valutazione clinica tradizionale e l’esame istologico e rappresenta per lo specialista dermatologo un metodo di esame complementare non invasivo, che consente di migliorare la diagnosi delle lesioni pigmentate. L’apposizione di un sottile strato di olio e successivamente di un vetrino sulla lesione da studiare, consente di esaminare le strutture pigmentate dell’epidermide e più profonde. L’olio è indispensabile per l’eliminazione della luce riflessa dalla superficie cutanea.

 

Vengono utilizzate diverse apparecchiature:

  • Dermatoscopi manuali che consentono un ingrandimento fino a 10x
  • Microscopio binoculare montato su microscopio operatore
  • Videodermatoscopi: Telecamere collegate a sistemi digitali
  • Smartphone e Tablet attrezzati per acquisire ottime immagini

Dal 1987, quando Pehamberg, Steiner e Wolff descrissero per primi i criteri semeiologici tipici per ogni lesione pigmentata, si sono succeduti moltissimi studi e lavori scientifici tanto che oggi la dermoscopia viene riconosciuta come tecnica di supporto affidabile per il bravo dermatologo.

Diversi sono i criteri semeiologici su cui si basa la diagnosi delle lesioni pigmentate in Epiluminescenza: Colore, Reticolo pigmentario, Globuli marroni e Black Dots, Pseudopodi, ….,, criteri correlati ma diversi a quelli clinici e istologici. Pertanto è necessario per il dermatologo che si avvicina a questa tecnica seguire una formazione adeguata.

Nel nostro studio disponiamo di una apparecchiatura molto sofisticata per lo studio delle lesioni cutanee pigmentate. E’ composta da una telecamera ad alta risoluzione che invia le immagini a due monitor HD per lo studio visivo della lesione, e quindi inviate ad un computer per l’elaborazione e per l’archiviazione dell’immagine stessa. Insieme all’immagine vengono archiviati i dati anagrafici del paziente.

I reali vantaggi dell’utilizzo della dermoscopia sono:

  • Migliora la capacità del dermatologo di differenziare le lesioni melanocitarie dalle non-melanocitarie e quelle maligne dalle benigne incrementando la diagnosi precoce del melanoma
  • Incrementa la diagnosi del melanoma “incognito”, cioè quello che non presenta gli aspetti classici (acromico, nevus like, …)
  • Riduce le asportazioni chirurgiche inutili
  • Aiuta a pianificare gli atti chirurgici riconoscendo con accuratezza i margini di asportazione
  • Offre indicazioni importanti all’istopatologo che potrà riconoscere dove approfondire il suo lavoro
  • Permette un follow up oggettivo, cioè il confronto di immagini di nei acquisite in tempi diversi e così carpire anche piccole modificazioni
  • Infine rassicura il paziente tranquillo di sapere che si sta facendo il massimo per la diagnosi precoce e prevenzione del melanoma